Suocera e parenti invadenti mettono in crisi la coppia
Quante coppie vivono l'invadenza continua delle rispettive famiglie d'origine; alcune ne sembrano cosi sopraffatte che non riescono a porre confini finendo schiacciati tra i doveri verso i figlie e quelli verso suoceri e genitori.
La suocera invadente
Continuamente leggo di quante donne si trovano a dover sopportare situazioni abitative in prossimità o nella stessa abitazione della suocera per via di carenze economiche che se non ci fossero le orienterebbero vero altre scelte. Diciamoci la verità la vita affianco della suocera è per poche donne un'opportunità e risorsa, il più delle volte rappresenta una costrizione dettata dai tempi.
Che fare ?
Tagliare i rapporti, evitare di vedersi, non parlarsi più, non sono mai soluzioni che a lungo andare funzionano perché sono sempre in ballo i sentimenti che legano le persone e che finiscono per logorarci.
La coppia dovrebbe fortificarsi e unirsi creando una sorta di barriera gommosa contro cui far rimbalzare le intrusioni eccessive.
In questo bisogna sempre ricordarsi che marito e moglie, fidanzato e fidanzata, compagno e compagna non sono l'uno il nemico dell' altro ma la persona su cui contare.
A volte in alcune situazioni che ci feriscono basta essere sinceri ed esprime i propri sentimenti al diretto interessato evitando di incolparlo o accusarlo ma semplicemente sottolineando come ci sentiamo. Questo ci farà sentire più leggeri.
Il suocero so tutto io
Anche in questo caso solitamente la competizione che si instaura è tra suocero e compagno della figlia.
Sembra anche qui che il padre della donna faccia fatica a non competere, quasi voglia sempre essere il primo uomo per la figlia come quando questa era una bambina.
Genitori di questo tipo fanno fatica a farsi da parte, per lasciare liberi i figli ormai adulti, non sono d'aiuto nella loro crescita e a mio avviso non agevolano la costruzione di quel delicato spazio di coppia rispettando il famoso detto "tra moglie marito non mettere il dito "
Quando ci si sposa
La nascita del primo figlio
Ogni nuovo evento riattiva la voglia delle famiglie di fare da calamita per le decisioni che i coniugi dovranno prendere; la nascita del primo figlio è una di queste.
Suoceri e genitori si alternano in consigli su come crescere, svezzare, allattare, dove far nascere, quando mandare all'asilo e persino se si deve fare il secondo figlio o no! Eclatanti le maree di invasioni che una coppia deve riuscire a bilanciare e tollerare.
Spesso non ci si riesce e questo ha una ricaduta fortemente negativa sulla coppia che scarica la rabbia proveniente dalle famiglie l'uno contro l'altro, dimenticandosi che solo loro insieme possono uscire dall'impasse.
Sentire se stessi
Porsi in accordo con se stessi è necessario! Occorrerà scegliere non cosa dice mamma o cosa dice tizio ma cosa io desidero. Chiedersi in che modo soddisfo i miei bisogni di donna o uomo e di coppia ? Sto cercando di essere accondiscendente per non dare un immagine sbagliata di me ?
Ognuno dovrebbe avere il sacrosanto diritto di essere se stesso, di esprimersi nel mondo proprio uguale a se e non di un immagine aderente a pezzetti frantumati di come gli altri ci vorrebbero; perché a furia di assecondare gli altri ci dimentichiamo di noi persone e noi coppia e finiamo per essere la carta carbone di qualcun'altro, e qualche altra epoca ormai tramontata.
Ma cosa importa poi agli altri delle nostre scelte ? Non dovrebbero essere semplicemente felici se siamo felici ? Impariamo a condividere la nostra felicità facendo del benessere il miglior confine tra noi e gli altri, non lasciamoci piegare e svolazzare come cambia il vento cerchiamo il coraggio di essere felici, lasciando andare rabbia, collera, antichi valori, azioni familiari usuali diventate ormai obsolete optiamo invece sullo scrivere la nostra storia nel presente.
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