Genitori e adolescenti problematici. Dieci utili punti su cui riflettere
Cari mamma e papà un figlio non vi chiederà esplicitamente di dargli delle regole, ma si comporterà in modo da farsele dare, proverà a disattenderle e
contrattarle ma vorrebbe sentirvi uniti e coesi nel mantenerle, in modo
che da grande saprà essere unito e coeso come voi
lo siete stati per lui, e non e' importante che voi siate sposati o divorziati
lui lo vuole lo stesso!
Se e' vero che tutti noi conosciamo l'adolescenza per un
periodo di turbolenza affettiva, conflittualità
e altrettanto vero che molte famiglie entrano in difficoltà quando il comportamento dell'adolescente diventa
aggressivo e rischioso.

Se da un lato il genitore soffre per la stessa condotta
lesiva che il figlio sta attuando, dall'altro, il non rispetto che riceve da
questi e' fonte di un importante rabbia. Questa incapacità di gestire la propria frustrazione fa si che il genitore
acconsenta a tutto ciò che il figlio chiede sia per
non fallire sia perché opporsi vorrebbe dire andare
incontro alla rabbia del proprio figlio che potrebbe scatenare scoppi d' ira
nel genitore stesso.
Un figlio adolescente mette a dura prova qualsiasi genitore
ma ancora di più quando la famiglia ha
attraversato o sta attraversando separazioni coniugali o conflitti .
In questi ultimi casi il figlio adotta la strategia "
divide et impera " cioè al fronte di due genitori che
al momento non riescono o non vogliono collaborare acquisisce sempre più potere fino a diventare una sorta di tiranno nella
famiglia.
Il figlio in questi casi agisce per due principi il primo e ' quello dello
"sviluppo" che implica una necessaria conflittualità per definirsi e diventare autonomo ed e' questa la parte
sana; il secondo e' quello della "sofferenza", quella accumulata per essere stato esposto a
situazioni emotivamente stressanti. Quest'ultima e' la parte più
dolorosa per cui la rabbia e il conflitto crescono e non si risolvono.
Difatti i genitori si ritrovano esautorati del loro potere,
frustrati e a contatto con emozioni dolorose e rabbiose.
Ecco 10 punti utili
su cui riflettere se vi trovate in questa situazione:
1.
Che
tipo di collaborazione avete come genitori ? Condividete regole e linee guida
principali sull'educazioni di vostro figlio ?
E' molto importante che punti di vista diversi trovino una mediazione
per portare avanti un educazione
condivisa.
2.
Quali
e quante sono le regole che date a vostro figlio ? Vi siete mai schiariti le
idee su quali sono quelle che impartite nella quotidianità? Quante sono? Se queste sono troppe, confuse probabilmente verranno disattese.
3.
Siete
contenitivi? Quanto? E' importante prendere consapevolezza del proprio grado
di resistenza alle emozioni forti
del proprio figlio. Ad esempio se questo e' addolorato o arrabbiato voi come vi
sentite? Eccedete in rabbia? vi sentite addolorati quanto e piu' di lui? Questo non vuol dire non non ci si debba mai
arrabbiare o sentirsi emotivamente frustrati ma certo non e' con la rabbia e le
lacrime che riusciamo a contenerlo. Un figlio si aspetta di poter essere tenuto
in piedi da voi, placato nella sua ira, ascoltato nel suo dolore.
4.
Vi sentite in colpa con vostro figlio specie
quando mettete delle regole ? O sostenere una decisione precisa? I sensi di
colpa sono un arma a doppio taglio fanno male a lui fanno male a voi. Quando
avete preso una decisione e' importante che teniate presente il motivo per cui
lo avete fatto e la consapevolezza che certe decisioni spettano a voi che siete
gli adulti.
5.
Empatizzate con vostro figlio? Ricordarsi di quando avevate la stessa età
del proprio figlio, aiuta a sviluppare vicinanza favorendone l' indipendenza.
6.
Quanto
cercate il suo sostegno? Ad esempio quando qualcosa tra voi genitori va male?
Consolarsi con un figlio e cercarne un alleanza a discapito dell'altro genitore
e' sempre negativo, questo ha importanti ripercussioni sulla sua vita emotiva
anche quando vi sembra di no ! Lui e' il figlio voi siete i genitori, non può essere la vostra stampella !
7.
Rispettare
lo spazio di vostro figlio ? ci sono cose che lui non vorrà condividere con voi e questo avviene fin dalla primissima
infanzia figuratevi in adolescenza!
8.
Sapete parlare con lui di sentimenti ed
emozioni ?
9.
Ascoltate con il corpo vostro figlio ?
Ascoltare con il corpo vuol dire guardarlo negli occhi, prestargli
la vostra attenzione quando vi sta chiedendo qualcosa, smettendo di
guardare il monitor del computer, il cellulare, la tv, e qualsiasi altra cosa.
10. Vi lasciate incuriosire dalla sua individualità alcune sfumature del suo carattere che voi non comprendete
sono novità a cui potete interessarvi con rispetto!
Dott.ssa Silvia Rotondi
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