L' infertilità nella coppia
L'
infertilità nella coppia
Un approccio multidisciplinare
all’
infertilità
di coppia

Il problema dell' infertilità di coppia è stato ampiamente
studiato dal punto di vista fisiologico, ad oggi siamo giunti ad un parere
piuttosto concorde tra i diversi professionisti della salute, circa l' utilità di utilizzare un approccio multidisciplinare che accosta ad
interventi di Procreazione Medicalmente Assistita[ PMA ] il counseling psicologico ( Attivita' di consulenza e
sostegno centrata sulla coppia e/o persona).
Il ministero della salute, con il decreto del 11 aprile definisce le linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita; in particolare in materia di consulenza psicologica recita quanto segue:
“L'attivita' di consulenza
e' un processo di comunicazione, riconosciuto di grande beneficio, correlato ad
ogni tipo di trattamento offerto. Ogni centro di Procreazione Medicalmente Assistita dovra' prevedere la possibilita' di consulenza
alla coppia e la possibilita' di un supporto psicologico per la donna e le coppie
che ne abbiano necessita'. L'attivita' di consulenza e di supporto psicologico deve essere resa
accessibile, quindi, in tutte le fasi dell'approccio diagnostico terapeutico
dell'infertilita' e, eventualmente, anche dopo che il processo di trattamento
e' stato completato. Tutti i centri debbono garantire che la consulenza sia offerta ai soggetti
prima di iniziare le singole procedure diagnostiche. In tale occasione alle coppie devono essere forniti gli elementi utili a
maturare una accettazione consapevole della tecnica proposta.”
L’ importanza di offrire un servizio di consulenza psicologica
ha come presupposto la concezione dell’integrazione tra
mente e corpo; le teorie psicologiche
indicano che l' apparato riproduttore può essere influenzato sia dello stile di vita della persona
(alimentazione, esposizione ad agenti inquinanti, esposizione a stress, ecc..)
che ad un livello più profondo e inconscio dai blocchi emotivi che ostacolano
l'acquisizione del ruolo genitoriale.
Inoltre da un punto di vista sociologico diventare
genitore ha valenze diverse per l' uomo e per la donna. Nella cultura italiana l'
uomo che si appresta a diventare padre comunemente acquisisce una maggiore
responsabilità
nella gestione economica; questo vuol dire, per il futuro padre, sacrificare
parte del proprio denaro nella cura del figlio e della compagna che talora per
necessità
economiche perde il lavoro.
Dall'altra parte la donna si avvia con la
gravidanza a cambiamenti significativi tra cui: la trasformazione del proprio
corpo, una diversa gestione del tempo e dello spazio, la necessità di conciliare ruoli diversi (donna, madre,
compagna-moglie, lavoratrice, ecc) ed al doversi confrontare con una nuova
espressione della femminilità e della sessualità che per certi versi si presenta, in questa nuova stagione della vita, del tutto diversa dalla fase
precedente.
Principali
fattori psicologi che influenzano la
funzione riproduttiva
La funzione riproduttiva dal punto di vista
psicologico può
essere influenzata essenzialmente da tre
fattori:
- lo stile di attaccamento di ciascuno partner
- fattori quotidiani ripetuti o
acuti recanti stress e ansia
- blocchi emotivo relazionali
irrisolti
Vediamoli
in dettaglio.
Tipologia
di attaccamento e acquisizione del ruolo genitoriale
Lo stile di attaccamento di una persona
costituisce una specifica modalità di comportamento acquisita fin dalle primissime fasi di
vita in base alle specifiche caratteristiche di accudimento sperimentante con
il caregiver (la principale figura di accudimento del bambino). John Bolwby
teorizza quattro tipi di attaccamento:
sicuro, insicuro-ambivalente,
insicuro-evitante e disorganizzato; tranne che per il primo tutti gli
altri si caratterizzano per la presenza
di ansia nello stabilire una relazione significativa; e nello specifico l'
attaccamento insicuro-evitante si caratterizza con una posizione di distanza
non appena la relazione diventa significativa. Lo specifico stile di
attaccamento di ciascuno dei membri della coppia può influenzare la stabilità della
relazione coniugale e la facilità ad acquisire o meno il ruolo di genitori.
Gli autori Zaira Donarelli, Gianluca Lo Coco,
Salvatore Gullo, Angelo Marino, Andrea Volpes, and Adolfo Allegra nella ricerca
scientifica “Are
attachment dimensions associated with infertility-related stress in couples
undergoing their first IVF treatment? A study on the individual and
cross-partner effect” hanno dimostrato come siano rilevanti gli stili di attaccamento in cui
siano presenti comportamenti ansiosi ed evitanti e come
questo possa influenzare il benessere di
persone sottoposte a IVF( in vitro fertilization) / ICSI (IntraCytoplasmic Sperm Injection). In particolare questo studio ha mostrato che
la tipologia di attaccamento di un partner ha un effetto diretto
sull'infertilità e sullo stress dell'altro partner. Difatti l' apparato
riproduttore a fronte di un elevato livello di ansia e stress agisce in
protezione dell'individuo impedendo alla coppia la procreazione .
Incidenza
negativa dei fattori stressanti nella
procreazione
A testimonianza dell'importanza rivestita
dallo stress sono interessanti anche le ricerche demografiche condotte sulla
popolazione a fronte di guerre e carestie che dimostrano tangibilmente come
agenti stressanti siano correlati con un decremento delle nascite.
Oppure pensiamo a quando un individuo
anoressico o bulimico o comunque affetto da disturbi della sfera alimentare,
diventi incapace di procreare; ad esempio nella donna anoressica questo si evidenzia con la mancanza del ciclo
mestruale. Questa incapacità a procreare costituisce un fattore di protezione
naturale della specie; difatti una
gravidanza per una donna emaciata sarebbe fatale per se stessa e per il futuro
bambino. Nonostante quest'ultimi
costituiscono degli esempi piuttosto evidenti di correlazione tra
stress, ansia e infertilità non bisogna trascurare che anche nella vita quotidiana possiamo sperimentare piccoli ma
continuativi stress che ripetuti hanno la medesima valenza di uno stress
intenso come ad esempio la mancanza di lavoro; questi eventi possono
contribuire ugualmente ad un blocco del sistema produttivo, incidendo
profondamente sulle funzioni riproduttive sia per la donne che per l’uomo.
Blocchi
emotivo- relazionali
Esistono inoltre persone che non riesco a
staccarsi da eventi negativi passati, a volte si tratta di lutti mai elaborati
e che costituiscono una ferita viva nella persona; altre volte ci troviamo di
fronte a persone che hanno subito abusi e violenze fisico o mentali e che
seppur appartenenti al passato possono bloccare la persona nell'acquisizione
del nuovo ruolo genitoriale, svincolato da vecchi dolori.
Dott.ssa Silvia Rotondi
via Panaro 11 Roma ( Corso Trieste - Piazza Istria Roma)
338-2672692
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